mercoledì 26 agosto 2015

Pulire la lingua = Jihva Nirlekana

Dopo l'incontro con Swami Joythimayananda si intuisce quanto sia importante l'esperienza e la pratica per comprendere l'Ayurveda. Per questo, quando incontro chi lo pratica, mi viene naturale chiedere dei semplici consigli per poter essere "ayurvedici" giornalmente.

Il mio consiglio è alla base della pulizia del corpo, con un effetto profondo sulla digestione e sui sensi.
Definito in sanscrito come Jihva Nirlekana, grattare la lingua, consiste nell'usare il pulilingua o nettalingua, una mezzaluna normalmente in acciaio, ma disponibile in altri metalli come il rame, dello spessore di pochi millimetri con alle estremità delle impugnature di vari materiali.
Jihwa Prakshalana fà parte delle pulizie giornaliere comprese nel Dinacharya (1), la routine giornaliera, che comprende varie tecniche di pulizia dei sensi, permettendoci di comprendere nel modo più giusto gli stimoli del mondo esterno (2).
L'azione è di rimuove la pellicola di colore bianco-giallastro che riveste la superficie della lingua. Questa contiene tossine e batteri accumulatisi durante la notte, che possono essere causa sia dell'alitosi sia di difficoltà digestive (3).
Usarlo è molto semplice, al mattino quando ci si alza, prima di bere o mangiare, si passa il nettalingua nella parte superiore della lingua, dall'interno verso l'esterno per 7-8 volte, con pressione media, notando una poltiglia biancastra che si accumulerà, raggiungendo lo scopo della pulizia stessa.

Si consiglia all'inizio di non andare troppo verso la radice della lingua, in modo da acquistire un po' di pratica, che ci permetterà nel tempo di pulirla completamente. divenendo un esercizio e risultando piacevole, donando un senso del gusto più chiaro e la bocca più fresca.


L'importanza della lingua non si riscontra solo in Ayurveda, l'esame della lingua è prassi comune in molte medicine, definendo la lingua un libro aperto sulla condizione fisica del paziente.

Secondo l'Ayurveda questo trattamento esprime i seguenti Guna (4):
- ruksha (secco), laghu (leggero), cala (mobile), tiksna (nitido)
Di conseguenza gli effetti saranno:
- limitato accumulo di Ama (5). 
- stimolazione di Agni (6).
- pulizia di bodhaka kapha (7). 
- chiarezza del senso del gusto. 

Buona pratica ed esperienza a tutti.


(1) La routine giornaliera è un ampio discorso che comprende non solo la pulizia del corpo e dei sensi, ma anche le azioni da compiere (come mangiare o dormire per esempio) e i momenti più adeguati durante il giorno.
(2) Il tema dei sensi è legato da un lato alla capacità di comprendere il mondo esterno, questi sono le porte della nostra mente per comprenderlo, dall'altro sono espressione dei 5 elementi e quindi dei Dosha (vata, pitta, kapha) che compongono il nostro corpo.
(3) L'attenzione alla capacità digestiva è un tema importante in Ayurveda, per questo viene data molta attenzione al tema dell'alimentazione e della digestione.
(4) Qualità: si basa su due concetti: il simile accresce il simile ed gli opposti si compensano. Per questo per ottenere la rimozione di una sostanza umida si usa qualcosa di secco, etc...
(5) Ama: tradotto in " non digerito", come prodotto di una cattiva digestione, quindi tossico per il corpo.
(6) Agni: "il fuoco digestivo", rappresenta la capacità di digerire i nutrienti, definisce gli enzimi digestivi e la loro forza digestiva.
(7) Bodhaka kapha: è uno dei sub-dosha di Kapha, risiede nella bocca e governa il gusto e la lubrificazione della bocca.

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